L’Olio e l’estate: idee, consigli e… una ricetta

L’Olio e l’estate: idee, consigli e… una ricetta

L’estate si avvicina a grandi passi e, dopo l’ultimo anno e mezzo, tutte e tutti abbiamo certamente bisogno di gite al mare e in montagna, visitare oasi naturali e parchi archeologici, goderci le bellezze d’arte, di cultura e di ecosistemi che l’Italia ospita sul suo territorio.

L’estate è anche la stagione in cui, a causa del clima caldo e umido che caratterizza gran parte del paese, molti tra noi cambiano abitudini alimentari. È il momento migliore per gustarsi splendide insalate, sia mediterranee che ispirate alla cucina fusion, o per riscoprire i sapori regionali dei nostri territori.

In questo articolo parleremo di olio e di estate.

La trasformazione dell’olio in estate

Partiamo dal trattare il periodo estivo per l’albero e le olive. L’estate per l’olio è infatti un momento di profonda trasformazione.

Nel corso di giugno l’olivo è protagonista della cd “allegagione”: la corolla del fiore appassisce e cade. Ha inizio la trasformazione dal fiore al frutto. Nel corso dei mesi successivi la crescita del frutto è attiva e continua: possiamo osservare direttamente la nascita e l’accrescimento delle prime olive. è grazie al sole e all’aria pura dei nostri territori che dobbiamo il loro eccezionale sviluppo.

A luglio la crescita si ferma momentaneamente: il nocciolo si indurisce, nel processo chiamato di “legnificazione”. È una delle fasi più delicate per le olive, perché richiede un monitoraggio continuo e attento. Solo se la legnificazione si svolge regolarmente è possibile garantire un olio finale di alta qualità, come i prodotti Olio Basso.

Come conservare l’olio d’estate?

Con l’aumento delle temperature, è necessario dedicare un’attenzione in più alla conservazione del nostro olio.

Il processo di ossidazione dell’oliva continua anche quando essa è stata trasformata in olio: il caldo e l’esposizione diretta al sole possono intensificare questo processo. Le etichette consigliano genericamente di conservare l’olio lontano dalle fonti di calore, dalla luce e dall’aria. Questo vale per l’olio che stiamo usando.

Ma cosa fare di quello di scorta? Teniamolo al buio e al fresco.

Il nostro suggerimento per conservare nel modo migliore l’olio in estate è di preservarlo in ambienti sui 15°, o comunque a metà strada tra i 10 e i 24°. L’extravergine, poiché ricco di antiossidante, richiede meno cure di altri oli, ma in generale suggeriamo di conservarlo con cura per preservarne le qualità organolettiche e nutrizionali.

Non solo a tavola: olio come elisir estivo

Dopo un anno e mezzo come l’ultimo, riteniamo che l’estetica possa essere messa momentaneamente da parte. Qualche chilo in più, una minore tonicità e persino il dover cedere a una taglia in più sono “problemi” comuni a tutte e tutti noi.

L’olio, però, può aiutarci a trattare altri piccoli e fastidiosi problemi. Per esempio l’olio ci aiuta contro la pelle screpolata, un fenomeno comune d’estate e se non si beve il giusto quantitativo di acqua. Per reidratare la nostra pelle, immergiamola per qualche minuto in acqua calda, ma non bollente; poi asciughiamola grossolanamente e quindi applichiamo un po’ di olio evo, massaggiando delicatamente la parte interessata. La componente di acidi grassi insaturi, unitamente ai polifenoli e alla vitamina E aiuterà, dopo qualche applicazione a far ritornare la pelle morbidissima e vellutata. Anche poche gocce d’olio, magari sulla cute appena oggetto di una rasatura, possono essere efficaci e aiutarci a mantenere la nostra pelle idratata. Se poi avete notato una certa fragilità delle unghie, potete immergere le mani in un composto di olio extravergine di oliva e miele per cinque minuti: otterrete un significativo rafforzamento… ma non usatela come scusa per mangiarle!

Vi solo altri usi per l’olio e il nostro corpo, non legati all’estate. Ne abbiamo parlato nel precedente articolo le proprietà dell’olio d’oliva.

Una ricetta per l’estate

Abbiamo scelto di fare un salto oltre le Alpi per la ricetta che vi suggeriamo. Si tratta dell’insalata nizzarda, o niçoise, che trae il suo nome dall’omonima città francese.

Nizza è una delle città di mare più conosciute e amate, è caratterizzata da ingredienti comuni alle regioni del Mediterraneo e tipici dell’estate.

Attenzione: la ricchezza di ingredienti rende la nizzarda un antipasto energetico, oppure un’ottima sostituta del pasto completo.

Il segreto dell’insalata nizzarda non è però nelle verdure di stagione fresche o nel pesce di alta qualità, ma nell’olio. Solo con un olio di alta qualità e dal sapore eccezionale è possibile dare un tocco in più alla ricetta.

Cosa serve per 4 porzioni di insalata nizzarda

  • 4 uova
  • 1 lattuga
  • 1 cipolla rossa
  • 200 grammi di pomodorini ciliegini e/o datterini
  • Una ventina di olive nere snocciolate
  • 1 cetriolo
  • 400 grammi di tonno
  • 4/5 acciughe
  • Olio

Come si fa l’insalata nizzarda

  1. Preparare le 4 uova sode e tagliatele in 4 parti
  2. Prendere un piatto da portata grande e sistemare sul fondo l’insalata
  3. Aggiungere le olive, la cipolla sminuzzata, i pomodorini tagliati piccoli, il cetriolo a dadini; sulla sommità sistemare il tonno, le uova tagliate e le acciughe
  4. Condire con olio, sale e pepe a piacere

Buon appetito e al prossimo appuntamento con Olio Basso. Fedele nel gusto.